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Le copertine
Blu notte, rosso sangue, giallo mistero…
Colori spesso violenti, ma, a volte, anche tenui e intriganti, colori stesi da pennellate sapienti, che definiscono luci ed ombre, e creano le suggestive atmosfere che circondano i personaggi di tante storie.
Sono i colori delle copertine dei Romanzi Polizieschi.
E’ una storia a colori quella del Poliziesco. Fin dai suoi esordi, infatti, illustratori geniali, col loro talento, hanno reso queste copertine magiche ed hanno contribuito, così, in modo determinante, al successo di questo genere letterario.
Alla fine dell’Ottocento troviamo all’opera artisti del calibro di Gaetano Previati, che, tra l’altro, disegna quattordici tavole per i racconti meravigliosi di Poe, e di Riccardo Salvadori, che, in raffinato stile liberty, illustra le avventure di Sherlock Holmes e di Arsenio Lupin edite dal Corriere della Sera nella collana “Il Romanzo Mensile”. E’ poi la volta di Carlo Chiostri, che, per la casa editrice Salani, illustra le avventure di Raffles e di Sherlock Holmes, regalando agli amanti del genere straordinarie emozioni.
Agli inizi del Novecento, Tancredi Scalpelli e Giove Toppi, per la Casa Editrice Nerbini, fanno rivivere su dispense colorate i famosi poliziotti Nick Carter, Nat Pinkerton e Giuseppe Petrosino. E poi c’è il grande Bompard che, facendo un uso romantico e raffinato delle bicromie ci lascia degli autentici capolavori, e Mario Sironi che con le sue geometrie futuriste, a partire dal 1918 illustra con incisività e garbo una collana di Avventure Poliziesche.
Ma il Poliziesco raggiunge in Italia la sua piena maturità nel 1929, quando, con “La strana morte del signor Benson” dell’americano S.S. Van Dine la Casa Editrice Mondadori inaugura una collana destinata a diventare presto un punto di riferimento per gli addetti ai lavori e per tutti gli appassionati. Nascono “I Libri Gialli”. E in riferimento al colore scelto per lo sfondo delle copertine della fortunata collana i romanzi polizieschi iniziano ad essere chiamati “romanzi gialli” o, più semplicemente “gialli”.
I primi quattro numeri della serie sono cartonati. Il disegno è impresso direttamente sulla copertina ed è racchiuso in un esagono rosso. La grafica è demandata al pittore Alberto Bianchi. Dal quinto numero, invece, compare la sovraccoperta e l’esagono diventa un cerchio. E della grafica inizia ad occuparsi un inglese, il magnifico Abbey, che firmerà le copertine dei volumi più ambiti dai collezionisti.
Altro mito dell’illustrazione italiana è Giorgio Tabet, definito il mago dell’acquerello, o anche il poeta delle sfumature. Ma fra i grandi dell’anteguerra, si deve citare anche Away, pseudonimo con cui si firma Kurt Kaesar, e Gino Boccassile che ha riversato il suo genio soprattutto nella grafica pubblicitaria ma anche sulle copertine di molti romanzi.
Terminata la guerra, dopo una battuta d’arresto di cinque anni, resuscita la collana gialla di Mondatori. A siglare l’inizio della nuova serie è “Perry Mason e l’avversario leale” di Gardner. Della grafica si occupano Monicelli, Bozzi, D’Ancona. Ma a dare un’impronta personale alla collana è Carlo Jacono che a partire dal 1951 e per oltre trentacinque anni, firma le mitiche copertine dei Gialli Mondadori. Le sue pennellate sono incisive e sicure, sfondano il famoso cerchio rosso ed escono, apportando una ventata di stile e di freschezza.
Altro grande illustratore del dopoguerra è Karel Thole, che, graffiando la carta con un pennino intriso di china, crea incubi e scenari dove si muovono figure bieche e spesso inquietanti.
Ma uno dei più geniali creatori di emozioni della seconda metà del secolo scorso è certamente Ferenc Pinter. La sua pennellata è sobria, decisa, essenziale. Il taglio delle sue immagini è ardito e suggestivo. E le sue figure, sempre in bilico fra spericolate geometrie, sono caricaturali quanto basta per renderle uniche.
E fra i grandi nomi dei creatori di immagini e di suggestioni non può mancare quello di Ivo Milazzo, raffinato illustratore e mitico creatore di Ken Parker, un eroe dei fumetti conosciuto in tutto il mondo. Le tavole di questo maestro dell’illustrazione vanno ora ad impreziosire la nuova collana “delitti inediti” della Contatto Edizioni. A lui, infatti, sono affidate le copertine dei volumi.
Ve ne sono poi molti altri. Ma per ragioni di spazio il loro nome non compare in questa carrellata. Le loro copertine, tuttavia, sono senz’altro presenti, in mezzo alle altre, sugli scaffali degli appassionati. E con le altre apportano colore. E certamente emozioni.